VINITALY: Premio Betti ai Viticoltori Ingauni

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Anche la Liguria tra le regioni premiate per il progresso qualitativo dell’enologia italiana

Va anche alla Liguria il Premio Betti, il riconoscimento targato Vinitaly che dal 1973 viene riconosciuto su base regionale a coloro che contribuiscono e sostengono il progresso qualitativo dell’enologia italiana. Quest’anno il premio è stato assegnato, come da tradizione, nella giornata inaugurale di Vinitaly che è coincisa per questa 53esima edizione del salone veronese con domenica 7 aprile, e questa volta è stato assegnato, tra gli altri, a una realtà ligure importante: Viticoltori Ingauni – Società Agricola Cooperativa di Ortovero (SV).

Nella giornata di ieri il premio è stato ritirato presso il Ristorante d’Autore di Verona Fiere da Massimo Enrico, presidente della Cooperativa, alla presenza di Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura Regione Liguria e Marco Rezzano, Presidente di Enoteca Regionale della Liguria.

Intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, su segnalazione degli Assessorati regionali all’agricoltura regionali. A loro spetta infatti il compito di indicare coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese.

Viticoltori Ingauni – Società Agricola Cooperativa è attiva dal 1976 e oggi conta 200 soci conferitori distribuiti su un territorio della Riviera Ligure di Ponente che va dal Finalese all’Albenganese fino al territorio di Diano Marina e dalla Valle di Pornassio fino a Ortovero. La Cooperativa vinifica ogni anno circa 4.500/4.700 quintali di uva e la produzione comprende Pigato (58% della produzione totale), Vermentino (18%), Ormeasco di Pornassio (10%), Rossese (7%) e Lumassina e vini IGP (7%).

Per il 53° Vinitaly, le insegne del Premio Angelo Betti vengono attribuite a: Francesca Margiotta (Abruzzo); Paride Leone (Basilicata); Ciro Giordano (Campania); Roberto Ceraudo (Calabria); Pierluigi Sciolette (Emilia-Romagna); Manlio Collavini (Friuli Venezia Giulia); Giovanni Terenzi (Lazio); Viticoltori Ingauni Societa’ Agricola Cooperativa (Liguria); Luca Formentini (Lombardia); Adriano Lorenzi (Marche); Azienda Vitivinicola Terresacre (Molise); Vincenzo Gerbi (Piemonte); Franz Pratzner (Provincia Autonoma Di Bolzano); Enrico Zanoni (Provincia Autonoma Di Trento); Giuseppe Baldassarre (Puglia); Giovanna Chessa (Sardegna); Nino Caravaglio (Sicilia); Ferdinando Guicciardini (Toscana); Roberto Di Filippo (Umbria); Agostino Buillas (Valle D’aosta); Armando De Zan (Veneto).

I nomi di questi professionisti ed imprenditori vanno ad arricchire un Albo d’Oro composto da personalità che hanno fortemente contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale.